martedì 27 febbraio 2007

La barricata


A scuola c`e sempre quella vecchia barricata che divide gli studenti dagli insegnanti.
da una parte gli insegnanti criticano il comportamento degli studenti
dall`altra gli studenti criticano gli insegnanti...
mi e` stato proposto di tenere delle lezioni nel liceo dove ho studiato, dove ho criticato, dove ho sofferto, dove sono stato anche bocciato...
dovro` riuscire a capire gli studenti, pur conservando la purezza del messaggio che vogio mandare...
riusciro` a capire me stesso, studente, dall`altra parte della barricata?

Il lanternino


Se sono single sono psicopatiche...
Se sono normali sono gia impegnate...
E io resto scapolo...

giovedì 22 febbraio 2007

Memoria


Oltrepassare quella porta è ricordare
trafficante di informazioni
a palline ingoiate...
tuffarsi nella spirale
riemergere...
silenzioso

mercoledì 21 febbraio 2007

DNA e reincarnazioni


Sempre lo stesso punto di partenza... da dove veniamo... continuando a correre sulla lama del confine... in quel punto dove non si capisce bene se si sta mangiano o rigurgitando...
ora, noi abbiamo un determinato bagaglio cromosomico che deriva, come e` noto e stranoto, per meta` da mamma e meta` da papa`...
quindi doremmo essere il risultato della mescolanza perfetta dei nostri due genitori...
poi cosa succede... un deja vu, un sogno, una strana sensazione, o addirittura una visione da svegli ben strutturata... e tutto crolla...
ti rendi conto che per anni hai avuto delle caratteristiche che la genetica non spiega... al che cominci s studiarti e scopri che anche le tue abitudini alimentari non hanno molto a che fare col tuo bagaglio cromosomico... e neanche tante delle tue capacita` innate...finche un giorno non ti trovi in pub a galway... e poi sul molo... e li capisci tutto... poi vai ad ard macha...

domenica 18 febbraio 2007

Chi mangia chi?


Pasto o rigurgito?



Le Poète est semblable au prince des nuées
Qui hante la tempête et se rit de l'archer;
Exilé sur le sol au milieu des huées,
Ses ailes de géant l'empêchent de marcher.

Correspondences



La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L'homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l'observent avec des regards familiers.

Comme de longs échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les parfums, les couleurs et les sons se répondent.

II est des parfums frais comme des chairs d'enfants,
Doux comme les hautbois, verts comme les prairies,
- Et d'autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l'expansion des choses infinies,
Comme l'ambre, le musc, le benjoin et l'encens,
Qui chantent les transports de l'esprit et des sens.

giovedì 15 febbraio 2007

Le origini

ogni storia che si rispetti ha un inizio
in genere anche una fine
ma questa a volte può essere solo un illusione
l'energia creativa che parte da quel fatidico big bang
può
espandersi secondo sentieri oscuri
misteriosi...
nulla si creaò
nulla si distrugge
tutto si trasforma...
questo si può applicare benissimo al mio percorso da musicista...
parto da de andrè e i led zeppelin
continuo sulla pizzica
mi trasfprmo in continuazione
imparo
trasformo
muoio
nasco
da dove vengo non lo so
ho attitudini molto particolari
travolgenti
per me e per chi ascolta
origini oscure
meta oscura
tanto morirò ancora e nessuno mi riconoscerà più
di nuovo
ma sono sempre me stesso...
le origini sono la fine di un vecchio futuro
dov'è la fine?
cos'è l'inizio?
in questi giorni si festeggia la mia vocazione
in un duo l'illuminazione
di nuovo morto
più vivo che mai...
grazie mia sirena dalle al d'angelo di avermi portato con te nel sidhe
quando imparerò a portare di qua ciò che ascolto di la allora sarò vero...
grazie
di cuore

Morto nel bosco


seduto tra gli alberi
col culo bagnato da quelle fragili spugne
verdi
gli occhi verso il cielo
incastonato tra le fronde;
con il vento
la sua voce portava il gusto della resina sui miei occhi
bagnati dall'ombra
sedotti dalla moquette di aghi
che mi pungeva i sandali
giorni indimenticabili
giorni di morte
finalmente la mia...
pronto a rinascere
pronto a sparire.
è passato tanto tempo
sono qui
ormai abituato a nascere e morire
come le farfalle
un giorno soltanto
e alle sei con le palle piene...

San Valentino...L'indomani

E allora questo san valentino?
come sarà andato?
mille coppiette che ti fanno rodere il fegato in giro per l città...una bellissima ragazza che ti sorride sul pullman e non hai la prontezza di riflessi per fare conoscenza...lezione con un abitante del sidhe...e poi...più di 3000 persone sul monte...tranne lei...3 anni...tre anni ieri...3 anni a giocare al sole e la luna... senza eclissi...
san valentino...l'inizio della primavera...il giorno in cui il ciclo ormonale umano si risveglia dopo l'inverno...
chissà
io so come l'ellera...dove m'attacco moro...
già ma dove m'attacco?
per ora m'attacco 'r cazzo
poi vediamo

martedì 13 febbraio 2007

Amplesso nebuloso


Passeggiavo nel bosco sotto casa
quando m'accorsi, uscendone,
d'esser nebbia
nulla era libero dalle sue spire
come un'amante perfetta
come l'acqua con la pietra
lei era li in quel suo bagnato orgasmo
o era il mio
non capisco
tutto era bagnato
tutto era un amplesso
gli alberi penetravano il cielo
le formiche la terra
l'orgasmo era loro?
basterebbe capire dove finisco io e dove comincia il mondo...
è la pietra che, penetra il ruscello
o è il ruscello che ne s'insinua tra le sue profumate fenditure?
quindi fatemi capire:
qualcuno qui mi avrebbe sborrato in faccia?
su! in fretta!
ditemelo che ciò andrebbe lavato nel sangue...
e cominciai a tagliare la nebbia
più tagliavo più la mia faccia si bagnava
e cazzo però!
però anche la nebbia si stava bagnando
il mio sudore pian piano si faceva strada tra le ferite che le infliggevo.
ma tutt'a un tratto
mi resi conto che eravamo abracciati
io e la nebbia
ero intorno
ero dentro
ero ovunque...
(ora però è meglio che mi vada ad asciugare...)

Mio amato burrone, ti nascondi


Dove sei, o mio amato burrone?
Ti nascondi
la nebbia ti protegge...
cosa vorresti fare?
vorresti tenermi per mano con i tuoi fili d'erba
bagnati dal tuo mantello?
vorresti tendermi un agguato?
tranquillo
non affannarti troppo
il vento potrà svelare il tuo segreto
quando il vento mi farà confiare i pantaloni
saprò che sei li.
ti scoverò!
stanne pur certo
e dopo averti trovato
mi farò accarezzare le gambe dal vento fino al sonno.
ma non ti abbraccerò.
poppa

Strapiombo sull'infinito


A strapiombo sull'infinito
col mare a duecento metri
da percorrere con un passo,
il cielo tutto intorno
quell'aria bagnata dall'incontro tra onde e scogli
l'erba sotto i piedi
ad un passo dall'infinito

Vecchio capo

Oh vecchio capo
oggi capisco quei tuoi occhi bagnati dal sole dei caraibi
oggi capisco quel tuo addio nel rogo d'un "prato fiorito"
oggi capisco quella soddisfazione d'un padre che,
abbandonati i suoi cuccioli al triste destino,
sporge gli occhi da quel basco
per perforami.
piccoli bambini abbandonati all'improvviso
oggi piccoli ometti orgoglio del maestro...
Ci hai lasciati maestro
sei andato a morire
consapevole
ci hai lasciati maestro
sei tornato
ci hai lasciati di nuovo
per guardarci ancora negli occhi.
per avere ancora soddisfazioni.
da dove comparirai questa volta?
dove andremo a seminiare?
e la pesca?
e la guerra?
chi uccideremo stavolta?
saremo di nuovo uniti
in quello sguardo inquisitore
in quella lotta
in quegl'insegnamenti.
Maestro t'attendo

domenica 11 febbraio 2007

Direzione nell'andare


Dove siamo,

come andiamo?

dubbio,perplessita

giudizio,errore.

Come una fotografia d'un momento

di qui in poi

direzione nell'andare.

Da dove,

verso cosa?

Da quando,

fino a dove?

un vecchio barbuto cilindro nero

mi punta dall'alto.

Verso di lui?

Direzione nell'andare

giovedì 8 febbraio 2007

Cimitero

continuiamo sul filone che da il nome al blog:borderline...limes...linea di confine
quale borderline più rappresentativa di un cimitero?
eccoci qui in quel meraviglioso mondo dove i vivi incontrano i morti...
dove i morti possono passeggiare tra le abitazioni dei corpi dei vivi...Gustavo Adolfo Rol, uno dei mistici più importanti del xx secolo, ha fatto scrivere sulla sua tomba:"i vivi siamo noi,voi siete morti!"
tale affermazione può sembrare un paradosso.no.chi è vivo,come lo intendiamo noi, tende alla morte.è proteso al disfacimento del suo corpo...chi è morto, sempre secondo il nostro schema, tende alla vita...
il vero problema non è per loro che "muoiono" il problema è per noi che restiamo...il problema è il nostro egoismo che ci fa vedere chi ci ha "abbandonato" come un egoista...!e non riusciamo a vedere quanto può essere una meraviglia la morte.quanti tra chi sta leggendo ha mai provato cos'è la morte?è Meraviglia!!!lasciatevelo dire da chi è una vita che vive sulla linea di confine...sempre per espreienza pongo un altro interogativo:quanto può essere difficile per un padre abbandonare il proprio figlio allo schifo della vita senza una guida?non è egoismo come credevo è fiducia!
un immenso gesto di fiducia...gli orfani sviluppano una personalità completamente diversa dal resto delle persone.perchè?per il semplice fatto che hanno avuto l'occasione di vivere lungo la linea di confine...
borderline è evoluzione

Pelle rotta


un tamburo
una pelle
una cornice
un insieme
un corpo
un pulsare costante...continuo...attivo...
la pelle
luogo di confine
borderline
tutto lì...compresso...sulla pelle
il mondo su un sottile strato di pelle
ma ad un tratto la pelle si rompe
il braccio entra nella cornice
entra nel mondo...
attraverso il mondo per entrare nel mondo