
Passeggiavo nel bosco sotto casa
quando m'accorsi, uscendone,
d'esser nebbia
nulla era libero dalle sue spire
come un'amante perfetta
come l'acqua con la pietra
lei era li in quel suo bagnato orgasmo
o era il mio
non capisco
tutto era bagnato
tutto era un amplesso
gli alberi penetravano il cielo
le formiche la terra
l'orgasmo era loro?
basterebbe capire dove finisco io e dove comincia il mondo...
è la pietra che, penetra il ruscello
o è il ruscello che ne s'insinua tra le sue profumate fenditure?
quindi fatemi capire:
qualcuno qui mi avrebbe sborrato in faccia?
su! in fretta!
ditemelo che ciò andrebbe lavato nel sangue...
e cominciai a tagliare la nebbia
più tagliavo più la mia faccia si bagnava
e cazzo però!
però anche la nebbia si stava bagnando
il mio sudore pian piano si faceva strada tra le ferite che le infliggevo.
ma tutt'a un tratto
mi resi conto che eravamo abracciati
io e la nebbia
ero intorno
ero dentro
ero ovunque...
(ora però è meglio che mi vada ad asciugare...)
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